Le associazioni ribattono ad Alfano e chiedono incontro ai prefetti di Potenza e Matera


In questi giorni i Lucani hanno dovuto subire dei veri e propri insulti alla loro intelligenza perché si è cercato di far credere che chi informa e chiede la tutela ambientale  secondo il Ministro Alfano non ha nulla di pacifico. Il Ministro Alfano ha parlato di ordine pubblico, nell’ambito dei movimenti ambientalisti lucani che sono tracciati e monitorati così come emerge dalla relazione resa dal Ministero dell’Interno. Eppure, per chi conosce i fatti della nostra terra sa benissimo che i comitati ambientalisti citati nella predetta relazione hanno sempre fatto informazione ambientale e basta. E allora, perché mistificare la realtà?

"E il vecchio Ricacò...ricacò" (storiella allegorica di una regione nella merda)


Una volta quel vecchio pazzo che ormai tutti chiamano "Ricacò" fece la cacca in soggiorno, poi la nascose sotto il tappeto. Piano piano per la sala si sparse un odore sgradevole, anche se al momento era ancora fievole, si confondeva con quello dei fiori, dei detersivi, del ragù. Lì per lì nessuno ci fece caso, nessuno ci pensò più. Non contento del dispetto, istigato da quell'altro monelaccio del fratello (compagno di marachelle) a sua volta istigato dal cane Anacleto, anche  il giorno dopo - sempre durante l'assenza di tutti - rifece la stessa cosa: ricacò e nascose nuovamente la cacca sotto il tappeto. La puzza naturalmente aumentò, ma siccome la mamma era raffreddata e il papà era troppo concentrato a sfilare i calzari del vecchio, dunque era già sommerso da altre fragranze e abituato a puzze altrettanto intense, nessuno dei due si accorse di niente.  A dire la verità, la percezione olfattiva di qualcosa di strano li aveva già raggiunti entrambi, ma supponendo che in quella stranezza centrasse proprio il vecchio dispotico,

Disegno infame, lacrime di coccodrillo


Il prof. Domenico Gattuso, nome noto ai lettori del nostro blog e a tutti gli appassionati di trasporti ferroviari in Italia, in merito al disastro pugliese ha dichiarato quanto segue: Premesso che il mio primo pensiero va alle vittime della tragedia avvenuta ieri in Puglia e alle loro famiglie, ma anche ai ferrovieri che si trovano a lavorare in condizioni gravose, sollecitato da molti amici mi spingo a proporre alcune riflessioni su quanto accaduto, con l’idea di affermare il diritto dei viaggiatori, e della comunità nazionale più in generale, a che simili eventi non si abbiano mai più a verificare. Vi sono tre ordini di riflessioni, una di natura tecnica, una riferita al contesto calabrese, una di taglio sindacale-politico.

E non corre più la locomotiva


Il tragico incidente ferroviario verificatosi in Puglia sta portando alla luce quanto l'informazione, anche quella dei giornali meridionali, finora ha taciuto e cioè che di fronte ai 9 miliardi stanziati dal governo per le infrastrutture al nord, persino il Pano del Ferro di Del Rio ha dimenticato il sud Italia. E se il sud Italia è stato dimenticato, la Basilicata è stata completamente esclusa da qualsiasi pensiero, come se non esistesse: basti guardare tutti gli investimenti nel settore trasporti e in particolare sulle ferrovie. Questo mentre i governatori del sud, con Pittella in prima fila, hanno osannato Renzi per quattro spiccioli di un fantomatico piano del sud. Siamo veramente alla frutta! Frutta spolpata! Noi proponiamo un nostro comunicato stampa che uscì su tutti i giornali in occasione delle finte polemiche Verri-Renzi ad un congresso di Confindustria, ma che non pubblicammo sul sito perchè era in tilt in quei giorni.

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